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Collutori, cosa sono e quali tipologie esistono

Collutori, cosa sono e quali tipologie esistono

Avere denti bianchi ed un sorriso smagliante rappresenta un ottimo biglietto da visita nei rapporti interpersonali, di conseguenza risulta importante averne cura in maniera costante. Oltre alle visite periodiche in qualche studio dentistico a Roma o di qualsiasi altra località, è possibile mantenere il cavo orale curato anche a casa, grazie alla pulizia effettuata con spazzolino, dentrifricio, filo intedentale e collutori.

Proprio questi ultimi, nel corso degli anni, si sono diffusi sempre più sul mercato e, successivamente, nelle abitazioni private, usati periodicamente dalle persone. Una diffusione dovuta ai vari utilizzi a cui può essere destinato un collutorio e ai consigli forniti da alcuni dentisti, come efficace mezzo di supporto nella pulizia del cavo orale. Andiamo a conoscere meglio cosa sia effettivamente questo prodotto e quali tipologie ne esistono.

Cos’è un collutorio

Questo non è altro che un prodotto in soluzione, che fornisce ulteriore supporto nell’igiene orale quotidiana delle persone, per mantenere pulito il cavo orale ed i denti. Esso tuttavia non sostituisce, ma affianca la consueta pulizia effettuata con il lavaggio dei denti e l’uso del filo interdentale. In commercio ne esistono di diverse tipologie, che si distinguono per sostanze contenute e finalità d’uso.

Tra i tanti, vi sono quelli cosmetici e curativi oppure quelli chimici. Alcuni, tuttavia, tendono ad evitare questi ultimi e a propendere per quelli preparati in casa, grazie all’uso di sostanze naturali, quali ad esempio malva, menta, calendula, camomilla o eucalipto, tutte facilmente reperibili nelle erboristerie o altri negozi specializzati.

Quali tipologie di collutori si trovano

Esistono quelli antibatterici e antisettici, generalmente consigliati da dentisti o professionisti, destinati a combattere infiammazioni o sanguinamenti e che, solitamente, contengono una sostanza disinfettante, la Clorexidina. Questo tipo di prodotti, tuttavia, non può essere utilizzato per lungo tempo, in quanto tale sostanza tende a produrre sui denti e sulle mucose delle macchie, esteticamente fastidiose ed inopportune.

Anche i collutori contro l’alitosi sono considerevolmente diffusi, soprattutto a base di menta o altre erbe o sostanze rinfrescanti o profumate. Tuttavia, essendo tale problematica originata da diversi cause, la loro efficacia può essere assai limitata. Infatti, è consigliabile sempre effettuare una visita dentistica, che possa confermare o escludere che l’alitosi derivi da una errata igiene orale oppure dalla ridotta pulizia della lingua.


Vi sono inoltre anche dei collutori con alcool o agli olii essenziali. I primi tendono ad essere utilizzati in funzione antiplacca, tuttavia anche il loro uso deve essere limitato e non protratto per lungo tempo, in quanto l’alcool può causare la disidratazione dei tessuti del cavo orale e, di conseguenza, produrre piccole lesioni o delle afte. I secondi, essendo realizzati con prodotti naturali, sono consigliati per uso quotidiano, ma la loro efficacia non risulta essere totale, soprattutto in funzione antiplacca.